Descrizione
Sarà inaugurata venerdì 8 aprile alle ore 10.30, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MAr TA, la mostra “L’età dell’oro (la muta)” dell’artista Federico Gori, a cura di Eva Degl’Innocenti e Lorenzo Madaro. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MAr TA è tra i vincitori del bando PAC - Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura (bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura) con una mostra personale dedicata all’artista Federico Gori e l’acquisizione di una sua opera inedita site-specific che entra a far parte delle collezioni permanenti dell’istituzione tarantina. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MAr TA ad autonomia speciale ha incluso fino dal 2016 l’arte contemporanea tra i principali elementi valoriali alla base del suo piano strategico. L’età dell’oro (la muta), opera pensata e progettata da Federico Gori appositamente per il MAr TA (e da cui deriva anche il titolo dell’intero progetto espositivo curato dalla direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, e da Lorenzo Madaro, con il coordinamento di Gregorio Battistoni di Atlante servizi), è costituita da una teca in legno e vetro trasparente strutturata su più livelli, contenente una serie di sculture in oro, argento, bronzo, rame e ferro, realizzate a partire dall’esuvia di 28 serpenti. La scelta dei metalli riflette la successione delle età delineata ne Le opere e i giorni di Esiodo e si lega fortemente con gli Ori di Taranto da cui l’opera trae ispirazione diretta. L’esuvia del serpente è qui assurta ad elemento simbolico di mutazione, nel suo significato più profondo: la capacità rigeneratrice della natura e delle sue creature. La mostra è allestita all’interno del percorso museale del MAr TA.