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Alla scoperta dei tesori di Taggia

Visita Guidata · Taggia

Evento concluso

25/09/2020 - 26/09/2020

Alla scoperta dei tesori di Taggia

Indirizzo: Via San Francesco 441

Sito ufficiale: https://www.comune.taggia.it

Prezzo: Gratuito

Descrizione

Sabato 26.09.2020: “Bastioni e fortificazioni: dal Ponte antico, lungo le mura e traverso le porte di città fino al Castello” - Luogo d’incontro: piazza IV Novembre - Orario d’appuntamento: ore 15.30La visita guidata accompagnerà i presenti lungo gli antichi assi viari strategici a scoprire gli imponenti sistemi difensivi del borgo messi in opera nelle diverse epoche per proteggere la popolazione dai nemici e, in modo particolare, dalle incursioni piratesche della metà del XVI secolo. L’antica fortezza, il castrum difensivo edificato nei primi secoli dopo l’anno mille e rivisto quasi completamente nel XVI sec, è posto alla sommità dell’abitato antico in una posizione tale da sorvegliare il territorio di Taggia fino al mare ed è stato, negli ultimi anni, riattato e recuperato a teatro all’aperto: l’ingresso al Castello offre, dunque, una visuale completa, emozionante ed inusuale del centro storico di Taggia (Borghi più belli d’Italia). Domenica 27.09.2020: “Il convento dei R. R. Padri domenicani a Taggia” – Luogo d’incontro: piazza IV Novembre - Orario d’appuntamento: ore 10.00 La visita guidata accompagnerà i presenti attraverso suggestivi passaggi coperti nei Carrugi del centro storico, attraverso vicoli ricchi di sovrapporte con “stemmi parlanti” e antiche botteghe, rivelando intorno i consueti archetti di controspinta evidenza, da un lato, della sismicità del territorio italiano e dall’altro della caparbietà e della laboriosità del popolo ligure nell’abitare le sue montagne; l’itinerario, infine, guiderà i visitatori alla scoperta di quello scrigno di tesori d’arte che è il Convento dei Padri domenicani a Taggia, con gli affreschi e il polittico di Giovanni Canavesio, l’eccezionale serie di opere di Ludovico Brea dalla formazione giovanile ricca di raffinati toni tardo gotici al suo riuscito approdo, in età matura, agli stilemi del Rinascimento, con, infine, la celebre “Adorazione dei Magi” di Francesco Mazzola detto il Parmigianino, opera d’indiscutibile bellezza e dalla travagliata storia.

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