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alle terme del fiume Cosa

evento solo on site · Frosinone

Evento concluso

25/09/2021 - 25/09/2021

alle terme del fiume Cosa

Indirizzo: Via di San Giuseppe snc

Sito ufficiale: http://www.sabap_lazio.beniculturali.it/

Prezzo: 0 €

Descrizione

Visite guidate tenute da funzionari della Soprintendenza all'impianto termale di età romana scoperto nel mese di marzo 2021, durante l’esecuzione di saggi archeologici preventivi al rifacimento dell’impianto fognario lungo il fiume Cosa a Frosinone. L'edificio, di epoca romana medio-imperiale, conserva parte delle originarie pavimentazioni musive e dei rivestimenti parietali marmorei degli ambienti. Considerata la rilevanza dell’inaspettato rinvenimento, non noto da altre fonti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ha disposto la prosecuzione degli scavi a fini conoscitivi, per l’avvio degli opportuni provvedimenti di tutela ministeriali, in sinergia con l’amministrazione comunale di Frosinone, che condivide la programmazione di un progetto di valorizzazione volto alla fruizione pubblica dell’area. L’ampliamento delle indagini archeologiche costituisce la prima fase di una ricerca finalizzata a individuare l’estensione e la cronologia del complesso termale, di cui sono stati finora messi in luce i resti di ambienti in opera reticolata e laterizia e una vasca quadrangolare, da identificare probabilmente con il frigidarium. Tra le superfici pavimentali, emerse a poche decine di centimetri dall’attuale piano di calpestio, si distingue un mosaico bicromo a soggetto marino databile nel II secolo d. C., con raffigurazioni rappresentative degli ambienti termali, che trova confronti iconografici nella vicina Supino e affinità stilistiche in alcuni mosaici ostiensi. L’ubicazione del sito, attualmente accessibile da via di S. Giuseppe, consente di confermare la frequentazione della sponda sinistra del fiume Cosa in epoca romana imperiale, probabilmente da mettere in relazione con il rinnovamento urbanistico della città in tale periodo. L’importanza dell’esercizio della tutela archeologica preventiva per tutti i lavori a valenza pubblica, anche nelle zone non vincolate è testimoniata dall’eccezionalità del sito, il cui progetto di valorizzazione dovrà includere i restauri conservativi delle murature e delle superfici decorate, la realizzazione di coperture e la progettazione ambientale con messa in sicurezza degli argini, anche al fine dell’inserimento dell’area nel futuro Parco urbano del Fiume Cosa.

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