Descrizione
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio saranno aperte con visite guidate le due antiche Dogane di Verona: quella di terra e quella fluviale. Il complesso della Dogana delle merci di terra fu eretto dalla città di Verona, per concessione del Senato Veneto, tra il 1745 e il 1748, su progetto dell’architetto Alessandro Pompei, il caposcuola del Neoclassicismo veronese. L’edificio costituisce l’esempio più precoce della stagione neoclassica veronese promossa da Scipione Maffei, che intrecciò con Lord Burlington un rapporto epistolare sul tema del rinnovamento architettonico. L'edificio si sviluppa attorno a un grande cortile rettangolare, su cui si affaccia un elegante porticato a due piani, disposto su tre lati, mentre il quarto lato è chiuso da grandi colonne doriche. Nel 1790 le autorità veneziane decisero di rendere fluviale la dogana, dando attuazione ad un progetto di Anton Maria Lorgna, che prevedeva la creazione di un molo sull'Adige. Nel 1792, il complesso, destinato ad accogliere le merci che i mercanti di Verona facevano approdare in riva all'Adige, con progetto degli architetti Vincenzo Garofolo e Leonardo Salimbeni, fu completato con un nuovo magazzino sul fiume, collegato all'edificio di Pompei da un alto muro di recinzione.