Descrizione
Il tema delle numerose testimonianze archeologiche della presenza umana nell'Appennino modenese, attestata anche in epoche molto lontane da noi, è ben noto agli studiosi ma non è conosciuto come merita da coloro che oggi vivono o visitano questo territorio. Con questo incontro promosso dall'Accademia scientifica, letteraria e artistica del Frignano “Lo Scoltenna” in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara si vuole promuovere la conoscenza delle relazioni tra uomo e territorio e la loro evoluzione nel tempo. Programma Saluti di: Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara Luciano Biolchini, Sindaco di Pavullo nel Frignano Livio Migliori, Presidente Accademia del Frignano “Lo Scoltenna”Interventi di: Andrea Cardarelli (Professore ordinario di Preistoria e Protostoria, “La Sapienza” Università di Roma)L' Appennino modenese 3500 anni fa Sara Campagnari (Funzionaria Archeologa SAPAB-BO) e Federica Badiali (Vicepresidente Accademia “Lo Scoltenna”)Archeologia e paesaggio del Lago Bracciano di Montese, un santuario tra Etruschi e Liguri Federica Marchitelli (“Alma Mater Studiorum” Università di Bologna)Il popolamento dell'Appennino modenese in età romana Cinzia Cavallari (Funzionaria Archeologa SAPAB-BO)Vivere nel Medioevo lungo le rive del Panaro Nella foto: Area del Lago Bracciano di Montese - Ricostruzione di un’abitazione etrusco-italica (secoli VI-IVa. C.)Foto di Federica Badiali