Descrizione
Cosa rimane, oggi, del Lazzaretto? Un monumento alla periferia sud-est della città. Quasi invisibile. Eppure quel luogo, in nove secoli, è stato cinque cose diverse:– il lebbrosario medievale, dove dal 1223 furono concentrati i malati di Verona; – il lazzaretto della peste attivo nell'epidemia del 1630; – il deposito militare di polveri sotto austriaci e italiani; – il bersaglio dei bombardamenti del 1945; – il rudere abbandonato che attraversiamo ancora oggi. L'Archivio di Stato di Verona conserva, per ciascuna di queste vite, le carte che la raccontano: atti di trasferimento dei lebbrosi, ordini del Magistrato alla Sanità, perizie del Genio Civile, fotografie del dopoguerra. Per 헔헿헰헵헶혃헶혀혀헶헺헮 ퟮퟬퟮퟲ l'Archivio di Stato di Verona propone un percorso espositivo che restituisce questi nove secoli di storia. Il titolo del progetto viene da Italo Calvino: in 혓혦 혤혪혵혵혢̀ 혪혯혷혪혴혪혣혪혭혪, Bauci è una città sospesa su esili trampoli, alta sopra tutto ciò che ormai non si vede più. Il lazzaretto, per Verona, è una Bauci.