Descrizione
In occasione dei 200 anni dalla morte di Domenico Cotugno, la Biblioteca Universitaria di Napoli ha organizzato la mostra bibliografica: “Bicentenario della morte di Domenico Cotugno: atlanti ed opere anatomiche del suo tempo”, visitabile dal 22 ottobre al 15 novembre 2022. L'esposizione – organizzata e curata da Maria Cristina De Crescenzo – rende omaggio all'illustre scienziato della scuola napoletana che ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia dell'anatomia e affianca l’interessante convegno – organizzato dal MUSA (Sistema Museale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) – che si terrà a Napoli il 20 ottobre alle ore 9.30, nell’Aula Magna del Complesso di Santa Patrizia: “L’alba dei lumi della scienza medica a Napoli nel bicentenario di Domenico Cotugno”. Il percorso espositivo racchiude opere di eminenti personalità italiane ed europee che hanno contribuito al progresso degli studi medici, del sapere e della conoscenza scientifica. Una preziosa testimonianza è costituita dagli atlanti anatomici, trattati di notevoli dimensioni che la BUN custodisce nel suo cospicuo patrimonio librario. I particolari volumi raccontano, con il corredo iconografico di valenti artisti, l'evoluzione della scienza medica e dell'anatomia del corpo umano. Un cammino segnato dalla osservazione clinica – praticata con la dissezione – dei sistemi vitali e della struttura corporea; una dettagliata riproduzione macroscopica della sua morfologia, attraverso il disegno e l'incisione e, successivamente, la stampa litografica e cromolitografica, con raffigurazioni analitiche e particolareggiate. Leonardo Da Vinci scriveva, già al suo tempo: Se l'artista non ha un'esatta cognizione dello scheletro... rischia di collocare fuori sito le ossa e le membra; laddove bozzando prima con la linea dello scheletro della figura, può con franchezza disegnare i muscoli ed i panni. Nell'enunciazione del genio di Leonardo è racchiuso il significato del concetto dell'anatomia: osservare per conoscere. Le opere e gli atlanti, in mostra, coevi a Domenico Cotugno, descrivono ed illustrano la complessità, la misteriosa e straordinaria meraviglia del corpo umano.