Descrizione
“e canterò di quel secondo regnodove l’umano spirito si purgae di salire al ciel diventa degno. Ma qui la morta poesì resurga,o sante Muse, poi che vostro sono; e qui Calïopè alquanto surga,seguitando il mio canto con quel suonodi cui le Piche misere sentirolo colpo tal, che disperar perdono”Purgatorio, canto INel proemio del I Canto del Purgatorio, apprestandosi a lasciare l’Inferno e a cantare del regno in cui l’anima si purifica e diventa degna di salire al cielo, perchè la poesia risorga Dante invoca le Muse, e in particolare Calliope, che lo assistano con lo stesso canto con cui vinsero sulle Pieridi. Eccola la musa Calliope, in questo biscuit di Filippo Tagliolini dalla collezione della Real Fabbrica della Porcellana di Napoli (1771-1806) nella sezione Le collezioni di arti decorative. Filippo Tagliolini, “Calliope”, biscuit Real Fabbrica della Porcellana di Napoli (1771-1806), Napoli, Certosa e Museo di San Martino, sezione Le collezioni di arti decorative. Seguiteci sui nostri social! https://m. facebook. com/story. php? story_fbid=3000765629975761&id=320445174674500https://www. instagram. com/p/B-KC2kw KW1O/? igshid=n2nnlzlzjwwehttps://twitter. com/museosanmartino/status/1242795449897177088? s=20