Descrizione
Il Centro Artistico Alik Cavaliere anche quest’anno partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 24 e 25 settembre che avranno come tema la sostenibilità. Specie assassina, siamo atterrati su questo pianeta più di 200.000 anni fa, abbiamo eliminato nei millenni le altre razze di Homo, anche molto più antiche della nostra, fino a restare soli su questo pianeta e da allora, 10-12000 anni fa, ci siamo dedicati a fare della Terra il nostro regno, nella presunzione di essere gli eletti. Sapiens sapiens, come amiamo autodefinirci, abbiamo inquinato l’aria che respiriamo e sporcato l’acqua che beviamo. Ora la Natura ci chiede il conto e noi, invece di chinare testa e accettare di lavare i piatti, continuiamo a ordinare nuove portate, allontanando il momento di pagare e creando un debito che tra ben poco diventerà insanabile. Non saremo la prima specie a scomparire, ma certamente saremo la prima ad essersi eliminata da sola. Il nostro habitat ha gli anni contati, ma solo un’immensa presunzione ci può far credere che con esso finirà ogni cosa: la Natura è molto di più dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo, del mare in cui nuotiamo o della neve su cui sciamo e sopravviverà alla devastazione operata dagli uomini, seppur in forma diversa da quella che abbiamo conosciuto, facendo tranquillamente a meno di noi. Porteremo alla rovina anche tutti i mammiferi, probabilmente, ma altri habitat si sostituiranno al nostro e altre specie si adatteranno al disastro che abbiamo lasciato alle nostre spalle. Come ci indirizza a credere Bergson, la Natura ha una forza interna che la spinge verso la vita, una tendenza innovativa, un’esigenza di creazione che non si arresta di fronte agli ostacoli. Allora ben venga il richiamo che almeno l’arte e la cultura possono fare per un impegno quotidiano e in prima persona di ciascuno di noi per una nuova e decisa sostenibilità. Le opere di Alik Cavaliere, dai giochi proibiti dell’uomo sugli animali, alle metamorfosi, che sottolineano la continuità negata tra le specie, al richiamo al panteismo naturalistico di Bruno e di Lucrezio, ci raccontano da decenni l’esigenza di un rinnovamento dei comportamenti e l’esigenza di una diversa e più cosciente prospettiva sulla realtà. Per questo aderiamo con entusiasmo a questa iniziativa.