Descrizione
La mostra, allestita nelle segrete del palazzo, è una personale dello scultore lombardo Claudio Borghi, da sempre impegnato in una ricerca che fa della lavorazione di lamiere metalliche, la materia di adozione. Lamine saldate e piegate, slanciate verticalmente, che occhieggiano alla lezione di Giacometti nel diverso intento di restituire un elemento architettonico, un micromondo urbano attraverso cui emerge la dimensione di vuoto silente.