Descrizione
Le metodologie non invasive sono un efficace strumento per la ricerca archeologica e per la gestione del territorio. Esse consentono infatti di individuare la presenza di strutture, materiali ed altre evidenze nel sottosuolo o sui fondali marini ancor prima di scavare. Il workshop affronta il tema a partire dalla presentazione dei risultati di tre progetti promossi dal Ministero della Cultura nelle aree di Orbetello (GR), Altinum (VE) e Sant’Andrea Priu a Bonorva (SS), messi a confronto con casi rappresentativi dall’Italia e dall’Europa e con altri programmi di ricerca condotti nel Grossetano negli ultimi anni.