Descrizione
La mostra DALLA TERRACOTTA AL MARMO mette a confronto il celebre Cristo alla colonna, capolavoro di Filippo Parodi e punta di diamante delle collezioni di Palazzo Reale, con il relativo modello realizzato in terracotta, oggi proprietà della galleria antiquaria londinese Stuart Lochhead Sculpture. La mostra è stata prorogata al 2 novembre 2025 Il marmo Con la spalla sinistra ruotata verso lo spettatore, Cristo mostra il capo piegato all’indietro, come ad esaltare l’espressione dolente e il moto dell’intera figura colta prima che perda i sensi. Un basso cippo richiama quello che si conserva nella chiesa romana di Santa Prassede come reliquia della colonna della flagellazione e serve al Nazareno da sostegno. Qui l’artista posiziona anche i due strumenti della pena, abbandonati dagli aguzzini, e scolpisce a caratteri corsivi, la firma: «J. F. Parodi». La terracotta Parodi era solito modellare bozzetti in terracotta con l'obiettivo sia di mostrare le composizioni ai committenti, sia di guidare i suoi collaboratori che lo avrebbero poi aiutato nella realizzazione delle opere finali. Il modello in terracotta esposto - grande circa la metà del marmo - si possa riconosce nel "Nostro Signore alla Colonna" registrato nell'inventario del 1703 dei beni presenti in casa dell'artista, redatto nel 1703, l'anno successivo alla sua morte. FILIPPO PARODI (Genova, 1630 - 1702)Formatosi come intagliatore del legno, divenne rapidamente il miglior talento barocco della scuola locale, portatore di un linguaggio aggiornato sulle novità romane. Progettò e realizzò opere prestigiose quali la decorazione della nave Paradiso, la carrozza per le nozze di Anna Pamphilj e Giovanni Andrea III Doria, oltre a cornici, console, statue lignee, arredi, allestimenti e naturalmente mirabili sculture in marmo sia a destinazione religiosa, sia per splendide dimore patrizie. Un secondo soggiorno romano nei primi anni settanta del Seicento gli permise di assimilare con personalità la potenza creatrice dei modelli di Bernini che ritroviamo nelle opere eseguite per grandi committenti genovesi, dai Brignole ai Grimaldi e agli Spinola, dai Sauli ai Durazzo. La sua fama lo portò a lavorare oltre i confini liguri, a Venezia e Padova dove fu coinvolto nella realizzazione di grandiosi monumenti in marmo e stucco. Evento di inaugurazionegiovedì 6 marzo | ore 17:00a cura di Luca Leoncini e Anna Manzittiingresso gratuitoprenotazione obbligatoria scrivendo a: palazzorealegenova@cultura. gov. it