Descrizione
Nei versi finale del XXXIII° Canto del Purgatorio, Dante viene inviato da Mateldaa bere le acque del fiume Lete al fine di dimenticare i suoi peccati e purificarsi per ascendere al Paradiso. Allo stesso modo i fedeli alla dea Mefite si rendevano degni di accedere alla casa della dea, attraverso le acque purificatrici. La dea Mefite ha un ruolo centrale nella cultura sacra lucana, ed è strettamente legata all'acqua, come simbolo di purezza, fertilità e ricchezza. I suoi santuari sono posti nelle vicinanzevdi fonti e fiumi, a confermare il ruolo primario svolto dall'acqua nei riti in favore della dea. A Mefite è infatti dedicato il santuario di Rossano di Vaglio.