Descrizione
Il Parco e La Tomba di Virgilio omaggiano Dante attraverso la figura del poeta che lo accompagnò nel suo famosissimo viaggio. Dante (Divina Commedia, Purgatorio III, 25-27) così descrive questo suggestivo luogo: Vespero è già colà dov'è sepolto,? lo corpo dentro al quale io faccia ombra: Napoli l'ha, e da Brandizio è tolto. Una lunga tradizione lega Virgilio alla città di Napoli: il sepolcro romano racchiuso nel giardino alle pendici della collina di Posillipo, già in epoca antica, circa un secolo dopo la morte del poeta, divenne un luogo sacro per i suoi ammiratori e fu a lungo meta del turismo colto, come per Stazio, Plinio il Giovane e Silio Italico fino a Petrarca, Boccaccio e Cino da Pistoia. Dante incontra Virgilio (Divina Commedia, Inferno, I, 67-75): Rispuosemi: "Non omo, omo già fui,e li parenti miei furono lombardi,mantoani per patria ambedui. Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,e vissi a Roma sotto 'l buon Augusto,al tempo de li dei falsi e bugiardi. Poeta fui, e cantai di quel giustofigliuol d'Anchise che venne di Troiapoi che il superbo Ilion fu combusto. Appuntamento sui nostri social con #Dantedì e #Ioleggo Dante!