Descrizione
In occasione della Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano ricorda la figura del sommo Poeta con un percorso tematico particolarmente suggestivo, che si svolge all’esterno e all’interno le sale espositive. Il percorso inizia da Via Seminario, lungo la scalinata di accesso al Museo. Artisti italiani e internazionali hanno personalizzato i gradini della scalinata, divenuta un’opera d’arte ispirata ai versi dei più grandi Poeti. L’artista potentino Arcangelo Moles (1954-2015) ha realizzato tre gradini che simboleggiano il cammino dantesco che conduce alla purificazione dell’umana spezie, una sublime citazione di tre momenti salienti dell’ascesa del sommo Poeta: Caronte che agguanta i dannati dalla barca per condurli all’Inferno - Canto III dell’Inferno (100-117) -; Beatrice con occhi simbolici (divinità ed infinito) posta tra fiori dietro cui si celano 8 anime di purganti a formare un cerchio/ottagono - Canto XXX del Purgatorio (23-28)-; Il triangolo divino ottenuto dall’intersezione degli occhi (Padre e Figlio) e della fiamma (Spirito Santo) - Canto XXXIII del Paradiso (97-123) - La passeggiata continua all’interno del Museo alla scoperta di una scena vascolare raffigurante Teseo che uccide il Minotauro, il mostro posto da Dante a guardia del VII Cerchio dell’Inferno e che rincontra nel XII canto. La scena è raffigurata su un’anfora attica a figure nere del secondo quarto del VI sec. a. C., attribuita al pittore della cerchia di Exekias, conservata nelle collezioni del museo e proveniente dalla Tomba 35 della necropoli di Baragiano (PZ).