Descrizione
“… come sulla cerchia tonda Montereggion di torri si corona,così la proda che ’l pozzo circondatorreggiavan di mezza la personali orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancor quando tuona.”(Inferno, canto XXXI, 40-45) Contaminazioni dantesche. Il mito nella Commedia. E le sue creature. Alcune spaventose. Come i Giganti, nati da Gea, la Terra, e da Urano, il Cielo. Esseri fuorimisura. Esseri primordiali. Potenti. Eccessivi. Sovrumani. Paradosso della natura. Osarono scalare l’Olimpo e muovere guerra agli dei. Per detronizzare Zeus (Giove). Che li colpì con la potente folgore nella pianura di Flegra, in Tessaglia. Ripristinando l’ordine cosmico contro il caos. Dante li pone in un pozzo infernale, tra l’ottavo e il nono cerchio. Immersi fino alla cintola. Minacciosi, ma immobilizzati. Tanto da sembrare le torri di una roccaforte temibile com’era la città di Monteriggioni, in Val d’Elsa. Superbia e invidia. Orgoglio e arroganza. Questi i peccati che i Giganti rappresentano nell’universo cristiano della Commedia che ricomprende in sé tutti i mondi precedenti. Anche quello del mito.#amanda. zanone #Dantedì #Dante2021 #Dante700 #Dantenelmondo #maratonadantesca