Descrizione
Anche noi del Museo Asproni leggiamo Dante e vi proponiamo un passo del XXIII canto del Purgatorio in cui si parla della Barbagia, la zona montuosa della Sardegna centrale di cui fa parte il massiccio di Gennargentu e che si trova nella provincia di Nuoro.“Ond’elli a me: "Sì tosto m’ha condottoa ber lo dolce assenzo d’i martìrila Nella mia con suo pianger dirotto. Con suoi prieghi devoti e con sospiritratto m’ha de la costa ove s’aspetta,e liberato m’ha de li altri giri. Tanto è a Dio più cara e più dilettala vedovella mia, che molto amai,quanto in bene operare è più soletta; ché la Barbagia di Sardigna assaine le femmine sue più è pudicache la Barbagia dov’io la lasciai.”In questo canto Dante si trova nella VI cornice, quella dei golosi, dove incontra un suo amico, Forese Donati, il quale gli spiega di trovarsi in quella cornice del Purgatorio grazie alle preghiere della moglie Nella, la quale è tanto cara a Dio in quanto è ormai una delle poche donne che si comporta rettamente a Firenze, e a questo punto cita le donne della Barbagia della Sardegna dicendo che sono assai più pudiche delle sue concittadine fiorentine.