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#dantedì all'Abbazia di Pomposa

Altro · Codigoro

Evento concluso

24/03/2020 - 24/03/2020

#dantedì all'Abbazia di Pomposa

Indirizzo: via Pomposa Centro

Descrizione

Grazie all'iniziativa #dantedì la Direzione Musei dell'Emilia Romagna e l'Abbazia di Pomposa hanno deciso di far conoscere al pubblico, tramite i loro social, alcuni aspetti poco conosciuti legati alla vita di Dante Alighieri. Ma cosa c'entra Dante con la nostra splendida Abbazia? Forse non tutti sanno che Dante Alighieri soggiornò a Pomposa durante i suoi viaggi tra Ravenna, Venezia e Verona, incaricato delle ambascerie dai signori Da Polenta ravennati. Qui ebbe modo di ammirare gli affreschi del giudizio universale e i mosaici pavimentali, forse ispiratori delle forti immagini letterarie della sua Commedia. Proprio qui a Pomposa, di ritorno dal suo ultimo viaggio a Venezia, venti giorni prima della morte a Ravenna, lasciò -si dice- gli ultimi tredici canti del Paradiso, ultimo libro della sua Commedia, recuperati poi misteriosamente un anno dopo dal figlio Jacopo, pure lui poeta. Nel XXI canto del Paradiso Dante fa riferimento proprio al monastero di Pomposa quando fa dire al monaco camaldolese San Pier Damiani, che qui visse tre anni durante l'abbaziato di Guido degli Strambiati: in quel loco fu' io Pietro Damiano, e Pietro peccator fu' ne la casa di Nostra Donna in sul lito adriano. E cita forse in un altro passo, questa volta nel V Canto del Purgatorio, anche il nostro campanile, in riferimento alle numerose e non sempre felici vicissitudini che visse nel corso dei secoli il monastero, a causa anche delle invidie e delle malevolenze di altre istituzioni, religiose e civili. Parla della torre campanaria pomposiana, quando fa dire a Virgilio: vien dietro a me, e lascia dir le genti, sta come torre ferma, che non crolla giammai per soffiar de' venti. La torre pomposiana, dopo quasi 960 anni dalla costruzione e dopo oltre 700 anni dalla parole profetiche di Dante, è fortunatamente ancora lì a testimoniare che la grande fede nel trascendente che alberga nel cuore degli uomini è capace di produrre cose meravigliose e in grado di superare qualsiasi avversità. © 2013. Daniele Rossi (Testo della prolusione storica alla conferenza del Dott. Gabriele Chiesa tenuta Lunedi 29 aprile 2013 presso la Sala delle Stilate della Abbazia di Pomposa)

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