Descrizione
In adesione al tema proposto dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Archivi con Circolare n. 49, prot. n. 13757 del 31 agosto 2021, inerente alla storia delle donne nelle carte d’archivio, da sviluppare in occasione della “Domenica di carta” 2021, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza presenta la mostra documentaria “SULLA STRADA DI CASA” dedicata alle donne ricordate nella toponomastica stradale e nell’intitolazione di edifici pubblici della provincia di Cosenza. Copiosa e ricca d’interesse, la Classe “Toponomastica” dell’Archivio del nostro Istituto conserva documentazioni e carteggi con Amministrazioni Comunali, Prefettura, Deputazione di Storia Patria, a partire dalla fine degli anni venti del Novecento sino ad oggi, inerenti ai pareri espressi ai sensi del Regio Decreto Legge 10 maggio 1923, n. 1158, della Legge 23 giugno 1927, n. 1188, seguendo le evoluzioni normative in materia. Le intitolazioni di strade, monumenti, edifici pubblici riferite a donne rappresentano una discreta quantità, in un’indiscussa netta attestazione maschile. Si ricordano diffusamente donne che si sono distinte nel campo dell’insegnamento, come Ermelinda Adamo di Bocchigliero, Maria Raffaella Caruso di Altilia, Maria Benevento Papparella di Bocchigliero, Marisa Fusaro di Caloveto, Giovannina Pucci Tavolaro di Mongrassano, Rita Pisano di Pedace, Elvira Bianchi di Pietrafitta, Emilia Granata di San Fili, Emma Tavolaro, cui è intitolata la scuola elementare di Via Milelli in Cosenza, tutte educatrici che hanno lodevolmente dedicato la propria vita all’insegnamento ed alla formazione degli studenti; della politica, come Caterina Tufarelli Pisani di Nocara, ricordata dal Comune di Castrovillari, primo Sindaco donna d’Italia nel Comune di San Sosti(CS); e ancora si segnalano magistrate come Teresa Benvenuto di Diamante; beate come Suor Elena Aiello di Montalto Uffugo mistica, fondatrice dell’Ordine Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, Maria Angelica Mastroti di Papasidero, la Venerabile Madre Maria Teresa De Vincenti, ricordata dal Comune di Rende, Suor Scolastica Pierina Visentin, cui il Comune di Morano Calabro ha intitolato una strada ed una scuola materna ricordandone le grandi doti di coraggio e generosità; la nobile Rosa Cordasco Salmena, ricordata dal Comune di Francavilla Marittima; la madre di S. Francesco di Paola, Vienna da Fuscaldo, cui il Comune omonimo ha intitolato una piazza; l’ostetrica Petronilla Corradetti di Caloveto che amorevolmente ha sostenuto tante madri nel dare alla luce i propri figli; benefattrici come Maria Luisa Fazio De Jorio ricordata dal Comune di Mormanno; poetesse come Giulia Apollaro di Mormanno, la nota raffinata poetessa ed accademica cosentina Lucrezia della Valle, ricordata con l’intitolazione del Liceo Statale, ex Istituto Magistrale di Cosenza, e Francesca Serra Le Pera di Pietrafitta; vittime di violenza come Roberta Lanzino, studentessa, che fu violentata ed uccisa a soli 19 anni, il 26 luglio 1988, soppressa da cieca cruenta furia omicida e l’indimenticata giornalista pubblicista Maria Rosaria Sessa di Rossano, barbaramente uccisa con efferata violenza a 27 anni, il 9 dicembre del 2002, mirabili astri di gioventù ed operosità, tanto prematuramente e crudelmente strappati all’infinito cielo, ma non certo al costante ricordo.