Descrizione
Mostra con visita guidata unica alle ore 10Dalle carte della Sottoprefettura italiana di Imola che, attraverso disposizioni interne alla catena di comando, pubblici manifesti e telegrammi cifrati, ci raccontano della gestione di censura e propaganda durante il primo conflitto mondiale e da quelle della Pretura di Imola, fra le quali riappaiono anche manifesti clandestini trovati affissi sui muri della città e sequestrati, emerge un ruolo delle realtà locali non secondario nella circolazione delle informazioni di interesse nazionale, potenzialmente capace di raggiungere direttamente contesti europei. Ritroviamo sotto le lenti dell’autorità i movimenti delle persone così come la loro corrispondenza. Su articoli e immagini del conflitto che potevano essere stampati sui quotidiani agisce il filtro sia dell’Agenzia Stefani sia dei ruoli militari nelle zone di guerra. Alle cartoline dal fronte di semplici soldati fanno da corollario documenti che raccontano invece la vita di chi era rimasto a casa e che doveva confrontarsi con le regole per l’approvvigionamento di scorte, i razionamenti e i prezzi del grano e di altri generi alimentari. Ma alla fine, nel 1917, tanti cittadini imolesi, sfidando le leggi, si fanno portatori di una singolare “propaganda” di pace.