Descrizione
Il verso “Beatus Joachim, spiritu dotatus prophetico”, cantato dai monaci florensi nell'Antifona ai Vespri e conosciuto da Dante, riecheggia nel XII canto del Paradiso, nell’immortale terzina di presentazione dell’Abate di Fiore: ….. lucemi da lato il calavrese abate Gioavacchinodi spirito profetico dotato. Ad avviso di Giuseppe Riccardo Succurro, Presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, la parafrasi tradizionalmente accreditata di questa terzina («… risplende al mio lato…) è riduttiva dal punto di vista concettuale, e forse non così piana dal punto di vista grammaticale, trasformando un pronome personale in un aggettivo possessivo. La parafrasi proposta da Succurro, «la sapienza di Gioacchino mi illumina», esprime il debito di riconoscenza di Dante e di Bonaventura nei confronti di Gioacchino e rende giustizia alla grandezza dell'abate calabrese e alla vitalità del suo pensiero. L’ evento culturale è organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti ed avrà come relatori Giancarlo Lombardi, autore del saggio “ L’ estetica dantesca del dualismo”, e Giuseppe Riccardo Succurro, Presidente del Centro Studi e Direttore della Scuola di Formazione Gioachimita istituita per divulgare il messaggio di Gioacchino da Fiore ai diversi settori della popolazione. L’iniziativa sarà moderata dal giornalista Saverio Basile, Vice-presidente del Centro Studi; i saluti saranno porti da Giovanni Greco, studioso gioachimita.