Descrizione
Sabato 15 ottobre alle 15.30, per il ciclo degli incontri in Villa, Enrico Zarri racconterà l'esperienza di tutela e valorizzazione del Padule di Fucecchio, la più grande palude interna italiana, promossa dal Centro di ricerca, documentazione e produzione per il Padule di Fucecchio. Immagini di grande fascino mostreranno le ricchezze storiche e naturalistiche di questa straordinaria area non lontana dalla Villa medicea di Cerreto Guidi ed Enrico Zarri illustrerà le possibilità di fruizione e la rete di strutture museali e di visita create dal Centro con le sue molteplici attività nel territorio. Il Padule, oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena. Qui rimangono tuttora significative testimonianze dell'opera dell'uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura stessa dell'area umida: i canali ed il sistema dei porti, segni di antiche ed importanti idrovie; il ponte mediceo di Cappiano, fulcro delle attività di regimazione delle acque e della pesca, nonché importante passaggio sulla via Francigena; il complesso della fattoria del Capannone, che rappresentava uno dei principali approdi della Valdinievole; gli edifici dell'archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco. Le lapidi disseminate sui casotti o lungo gli argini raccontano invece una storia più recente: la tragedia del barbaro eccidio perpetrato dai tedeschi il 23 agosto 1944. In Padule sono ancora presenti, in forma residuale, attività legate alla lavorazione delle erbe palustri: la raccolta e l'intreccio del "sarello" e della "sala" (per “rinvestire” sedie e fiaschi), della "gaggia" e di altre piante tipiche dell'area umida sono tuttora praticate da pochi valenti artigiani.