Descrizione
Il 3 dicembre 2020 si celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita nel 1992 dall’ ONU per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità e combattere ogni forma di discriminazione. ETRU da sempre è impegnato nella realizzazione di esperienze di visita accessibili ed inclusive che prevedono l’organizzazione periodica di attività per visitatori non vedenti o ipovedenti e il supporto alla visita del pubblico con disabilità visiva attraverso riproduzioni tattili delle opere identitarie del Museo. In considerazione del periodo di emergenza sanitaria e della conseguente chiusura del Museo, rafforziamo sui nostri canali digitali le opportunità di conoscenza dedicate ai nostri pubblici speciali. Con questo spirito, continuiamo a lavorare per migliorare ed ampliare le nostre proposte culturali e vogliamo celebrare questa ricorrenza presentando le attività a cura del Servizio di Accessibilità del Museo: dalle visite tattili in presenza, alla predisposizione di sottotitoli per la fruizione dei nostri video di approfondimento, ai nuovi progetti di accessibilità, fra cui la progettazione di una videoguida in LIS del Museo, uno strumento necessario per poter accogliere meglio le persone con disabilità uditiva.“Identikit di un capolavoro. Ciclo di descrizioni audio delle opere identitarie del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia” è il nuovo appuntamento digitale che consentirà al pubblico non vedente e ipovedente di scoprire attraverso il racconto dei nostri archeologi i capolavori più celebri del Museo, custoditi in vetrina in modo permanente e per questo non accessibili per l’esplorazione tattile. La prima puntata dedicata all’Apollo di Veio sarà on line sulla pagina Facebook e sul canale Youtube Etruschannel a partire dalle ore 12 del 3 dicembre. Ogni primo e terzo mercoledì del mese un nuovo contenuto multimediale da fruire sul canale youtube Etruschannel e sulla pagina Facebook, una descrizione audio che consentirà anche alle persone con disabilità visiva di conoscere nel dettaglio gli aspetti figurativi delle nostre opere, di materializzare i reperti e poter accedere con maggiore consapevolezza a tanti contenuti di approfondimento già disponibili in rete e curati dal Museo.