Descrizione
Nel primo appuntamento di quest’anno di Fermata San Saturnino, saranno ospiti il giornalista Paolo Matta e la storica dell’arte Lucia Siddi che parleranno dei primi martiri cristiani in Sardegna. Paolo Matta affronterà il tema dei martiri del IV secolo in Sardegna, che, per la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, è stata naturale approdo della prima evangelizzazione, da quella apostolica alla missionaria delle prime comunità cristiane. Lungo le coste dell’Isola troviamo fin dal II-III secolo, una fioritura di chiese locali, con sede in catacombe o chiese rupestri, sorte grazie alla testimonianza di martiri, locali o provenienti da terre già evangelizzate. Emergono, proprio durante le sanguinose e spietate persecuzioni, quelle di Diocleziano in primis, figure austere e gigantesche: Antioco nel Sulcis, Efisio a Cagliari, assieme a Saturnino e Restituta, Greca e Sperate - questi ultimi nel vicino Campidano - sino a Gavino, Proto e Gianuario a Porto Torres, Giusta, Giustina ed Enedina, martiri oristanesi e Simplicio a Olbia. Oggi assistiamo a un meritorio quanto doveroso recupero non solo della memoria storica di questi santi dei primi secoli, quando della limpidezza e originalità della loro testimonianza cristiana: una memoria “riconoscente” che si attua in secolari riti, tutti di immutata e intatta suggestione, nei quali si fa concreta esperienza di una fede autentica, costruita sulla “roccia” di un annuncio che, a distanza di due millenni, è arrivato sino a noi. Nell’intervento di Lucia Siddi verrà trattato invece, in maniera particolare il periodo della Controriforma, successiva al Concilio di Trento (1545-1563), che portò alla grande produzione di simulacri lignei per promuovere e ribadire, in opposizione alla Riforma Protestante, l’importanza del culto dei Santi quali intercessori tra l’uomo e Dio. Attraverso la proiezione di immagini di alcuni tra i Santi maggiormente venerati (Sant’Efisio, San Sebastiano, Santa Lucia, San Pietro, ecc.) si evidenziano le caratteristiche stilistiche che li contraddistinguono e si analizza l’attività delle botteghe attive tra la fine del XVI secolo e il XVII Cagliari, oltre che le opere importate dal Continente italiano, soprattutto da Napoli. L' evento si terrà presso l' ex Regio Museo all' interno della sala conferenze Ferruccio Barreca, a partire dalle ore 11:00.