Descrizione
Pasquetta al Museo storico e Parco del Castello di Miramare In occasione della giornata di Pasquetta, lunedì 6 aprile 2026, il Museo di Miramare sarà regolarmente aperto al pubblico e visitabile con i consueti orari. Saranno visitabili anche le mostre: ARS BOTANICA. Giardini di carta / Paper Gardens La biblioteca del Castello di Miramare rivela per la prima volta il suo scrigno di libri dedicati a botanica, fiori, piante e giardini. La ricca collezione libraria, consona allo spirito del XIX secolo, si riflette nel giardino vivente che circonda il castello. Creazione al contempo naturale, artificiale e artistica, il giardino dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e della sua consorte Carlotta del Belgio incarna un ideale di perfezione, bellezza e relazione con la natura. La biblioteca botanica è un giardino su carta che guida a un percorso di sogno e meditazione ideato in un colto salotto aristocratico dell’Ottocento. LO SCETTRO DELL'IMPERATRICEAcquisito a Montecarlo nel 2023 nell’ambito di un’asta nel Principato di Monaco dalla Fondazione CRTrieste, è esposto al pubblico lo scettro d'oro appartenuto all’imperatrice Carlotta del Messico, concesso in comodato gratuito al Museo Storico del Castello di Miramare. Per lo scettro è stato realizzato al primo piano del Castello, nel restaurato Salottino Orientale aperto per la prima volta al pubblico, un allestimento espositivo consono alla preziosità dell’oggetto. La mostra è visitabile ogni giorno dalle ore 9 alle 19 ed è inclusa nell’acquisto del biglietto di ingresso al Museo. UNA SFINGE L’ATTRAE. MASSIMILIANO D’ASBURGO E LE COLLEZIONI EGIZIE TRA TRIESTE E VIENNAdal 02.04.2026 al 01.11.2026 - 10:30 - 18:30Dal 2 aprile al 1° novembre 2026 le Scuderie del Castello di Miramare ospitano una grande mostra dedicata alla passione per l’Antico Egitto dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo. In esposizione oltre cento reperti che raccontano la nascita e la storia della sua collezione di antichità egizie, tra sogno personale e visione moderna del museo come patrimonio a beneficio della collettività. Grazie alla prestigiosa collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, una parte significativa della raccolta, trasferita a Vienna nel XIX secolo, torna eccezionalmente a Trieste, con un allestimento altamente scenografico ed evocativo. Il percorso espositivo include anche importanti prestiti del Civico Museo d’Antichità J. J. Winckelmann e approfondisce il contesto culturale dell’Ottocento triestino, quando il fascino per l’Antico Egitto animava viaggi, commerci e collezionismo. La mostra ricostruisce le tappe della collezione di Massimiliano: dagli acquisti iniziali alle missioni diplomatiche, dal progetto (mai realizzato) di un museo a Miramare al viaggio avventuroso dei reperti tra Trieste, Messico e Vienna. Un percorso narrativo che ripercorre anche la storia del collezionismo e dell’approccio allo studio delle antichità: da oggetti di prestigio destinati all’uso e al godimento personale, a beni culturali riconosciuti come patrimonio condiviso, finalizzati alla conoscenza, alla tutela e alla fruizione collettiva.