Descrizione
Quella allestita nel castello è un’esposizione ragguardevole. Diverse le tecniche utilizzate, da quelle tradizionali, come l’olio, l’acrilico e l’acquerello a quelle miste e décollage, come pure le tematiche, che spaziano da paesaggi e scorci, anche insoliti, a figure, fiori e composizioni che lambiscono persino l’astrazione. L’artista crea un punto di contatto entrando in quel muro ostile, oltre, trova la vita, i sogni da realizzare, un mondo da salvare. L’arte vuole essere portatrice di bellezza, tutto ciò che non è da dimenticare: il nostro mare, i nostri monti, la nostra terra, inconsapevolmente diventano veicolo sociale, oltre lo attende il punto di partenza, il cambiamento è crescita che ci rende liberi. L’arte scorre con i suoi colori, i suoi sogni, le sue vibrazioni. Non esiste la parola fine in quell’opera infinita, iniziata dall’artista stesso, ma esiste un “ricominciamo” tutto da capo, dal domani, oltre il muro.