Descrizione
Dalle ore 17.00 alle ore 18.30 Spazi ipogei, strutture cavate e costruite, monumenti megalitici, mnémata, architetture per il sacro e per i defunti, case per vivere, mura per difendersi, porti per accogliere, costruzioni per segnare il territorio e avvistare chi arriva dal mare: il Salento si caratterizza per tutto questo grazie alla sua pietra. Dolce da cavare, docile da lavorare, calda e luminosa come spazio per accogliere, è da sempre stata il segno distintivo del paesaggio, facendosi narrazione delle frequentazioni umane e delle vicende legate alle diverse comunità che qui, nel corso di millenni, si sono incontrate e stanziate. Gli archeologi del Museo Castromediano racconteranno i modi dell’abitare e gli spazi dedicati ai defunti tra Preistoria ed Età classica con l’ausilio di immagini dal territorio e approfondimenti sui reperti esposti. L’incontro si concluderà con un focus sulle Porte dipinte dell’Ipogeo di Rudiae, oggetto di un recentissimo intervento di ricerca, restauro e valorizzazione.