Descrizione
Il cielo è di tutti Qualcuno che la sa lungami spieghi questo mistero: il cielo è di tutti gli occhidi ogni occhio è il cielo intero. È mio, quando lo guardo. È del vecchio, del bambino,del re, dell’ortolano,del poeta, dello spazzino. Non c’è povero tanto poveroche non ne sia il padrone. Il coniglio spauritone ha quanto il leone. Il cielo è di tutti gli occhi,ed ogni occhio, se vuole,si prende la luna intera,le stelle comete, il sole. Ogni occhio si prende ogni cosae non manca mai niente: chi guarda il cielo per ultimonon lo trova meno splendente. Spiegatemi voi dunque,in prosa o in versetti,perché il cielo è uno soloe la Terra è tutta a pezzetti? Gianni Rodari Il futuro che vorrei? Me lo leggi negli occhi. Occhi che sanno vedere, che scrutano come quelli di Oceano, divinità primordiale, fonte di vita. Occhi che immaginano, che desiderano. Occhi che sanno stupirsi come quelli dei bambini. Occhi che catturano il cielo nella poesia di Gianni Rodari, autore di filastrocche e favole per bambini e ragazzi di ogni età, eccezionale scrittore di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Così vogliamo celebrare la Giornata Internazionale per i Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con parole che rappresentano, in particolare nel periodo incerto che stiamo vivendo, la speranza, la bellezza e il valore della vita di ogni essere umano. Afferriamo insieme il cielo con i nostri occhi e congiungiamo i pezzetti della Terra. È l’augurio del MANa M a tutti i bambini del mondo!