Descrizione
L’Archivio di Stato di Trapani, anche per quest’anno, ha aderito all’evento promozionale: “Giornate Europee del Patrimonio” proponendo, per le giornate del 26 e 27 settembre 2020, una mostra documentaria dal titolo: “Antichi mestieri, tra passato e presente”, fruibile inoltre in modalità virtuale accedendo alla sezione “Mostre” del sito web dell’Istituto (http://www. astrapani. beniculturali. it/index. php? it/225/mostre). Il tema scelto dal Mibact per l’edizione 2020 delle GEP: “Imparare per la vita”, prende spunto da quello proposto dal Consiglio d’Europa “Heritage and Education – Learning for Life” e invita a riflettere sul valore che il sapere tradizionale può assumere nella crescita culturale e nello sviluppo di nuove competenze nelle future generazioni. Accogliendo la tematica proposta, l’Archivio di Stato di Trapani presenta un percorso tra documenti, immagini e video che hanno come oggetto antichi mestieri dei quali si è persa del tutto la memoria o vecchie professioni che, attraverso l’evoluzione dei saperi e delle tecniche, sono giunti sino ai nostri giorni. Nel corso dell’esposizione si delineano i contorni di figure come mammane (levatrici), nutrici, donne addette all’accoglimento dei bambini abbandonati (ruotare), venditori di spezie e medicamenti (aromatari), medici, artigiani del corallo (corallari) e di tante altre professioni, legate al mare o alla terra, ma tutte depositarie di tradizioni ed esperienze, il cui bagaglio culturale (si pensi fra tutte agli artigiani del corallo attivi a Trapani in epoca medievale) ha contribuito a vario livello alla creazione di un patrimonio comune. I documenti esposti, provenienti da diversi fondi archivistici, di natura amministrativa e giudiziaria e dal fondo notarile, consentono non soltanto di conoscere le caratteristiche essenziali dei mestieri proposti, ma anche di comprendere diversi aspetti della storia economica del nostro territorio tra il XV e il XIX secolo. Il racconto delle professioni, infine, offre l’opportunità di riflettere sull’attualità attraverso il confronto tra vecchi e nuovi saperi e di approfondire tematiche sociali ancora oggi attuali, valorizzando così il ruolo del patrimonio documentario come “veicolo di conoscenza del passato, di riflessione sull’attualità, di ispirazione per il futuro”.