Descrizione
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in collaborazione con l’Istituto Centrale per l’Archeologia (DGABAP) e con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, in occasione del Giorno della Memoria 2020 intende ripercorrere e ricordare le tappe più significative dell’attività di due grandi archeologi che, in modo diverso, subirono le conseguenze nefaste della promulgazione delle leggi razziali del 1938: Ludwig Pollak e Alessandro Della Seta, quest’ultimo intimamente legato al Museo di Villa Giulia. Martedì 28 gennaio 2020, ore 17.30, Sala della Fortuna: Per non dimenticare il 16 ottobre 1943 (a cura di Maria Paola Guidobaldi, Conservatrice delle Collezioni del Museo di Villa Giulia). Per Ludwig Pollak (1868-1943). Ascesa e caduta di un protagonista della cultura europea del Novecento, a cura di Elena Cagiano de Azevedo, Funzionario della promozione e comunicazione della Direzione generale Musei, i cui interessi di studio sono incentrati principalmente sulla storia della tutela del patrimonio culturale, sulle dinamiche del collezionismo nell’Italia postunitaria e sulla figura e l’opera di Ludwig Pollak. Nato a Praga nel 1868 e completata la sua formazione a Vienna, Ludwig Pollak si trasferì a Roma nel 1893. Qui fu capace di costruire una rete di conoscenze e relazioni che lo portarono a diventare rapidamente un punto di riferimento del mercato antiquario, consulente nell’acquisto di reperti e opere d’arte per i musei di tutta Europa, e anche d’oltreoceano. A lui si devono importanti “scoperte”, come quella del braccio mancante del Laocoonte, e l’identificazione dell’Atena di Mirone, venduta al Liebieghaus di Francoforte. A Roma Pollak visse e lavorò per cinquant’anni, divenendo un potente e affermato protagonista della vita mondana e culturale, patendo poi un progressivo isolamento dovuto alla promulgazione delle leggi razziali: il 16 ottobre del 1943 fu prelevato dalle SS dal suo appartamento di Palazzo Odescalchi, insieme alla moglie e ai due figli, e deportato verso i campi di sterminio, perché ebreo. L'ingresso alla conferenza è libero. L'accesso al museo è secondo la tariffazione vigente.