Descrizione
Memorie. La “storia diversa” di Campagna Giorno della Memoria al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano Museo archeologico nazionale di Pontecagnano “Etruschi di frontiera”Mercoledì 4 febbraio 2026, ore 10.30 Mercoledì 4 febbraio 2026 alle ore 10.30,sulla scia delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, istituito per commemorare le vittime dell’Olocausto, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, il Museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” e l’associazione “Nuova Officina”, ospiterà l’incontro Memorie. La “storia diversa” di Campagna. Il museo, luogo della memoria per eccellenza, capace di parlare alle comunità, di toccare culture e sensibilità diverse, di sollecitare le coscienze, rappresenta lo spazio ideale per un momento di riflessione e tenere viva la memoria, promuovere l’educazione ai valori della pace, del rispetto, della dignità di ogni individuo. L’iniziativa sarà aperta dai saluti della direttrice del Museo, Serena De Caro, dell’assessora alla Cultura, Roberta D’Amico, del presidente dell’associazione “Nuova Officina”, Antonio Squitieri, che accoglieranno gli studenti degli istituti scolastici del territorio. I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare la testimonianza del direttore del Museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, Marcello Naimoli, che racconterà la triste vicenda della cittadina salernitana, divenuta durante la Seconda Guerra Mondiale sede di due centri di internamento per prigionieri politici ed ebrei. Centrale nel racconto sarà la “storia diversa” di Campagna, caratterizzata dalla figura e dall’operato di Giovanni Palatucci, funzionario dell'ufficio stranieri della Questura di Fiume e dello zio, Mons. Giuseppe Maria Palatucci, vescovo della città di Campagna, entrambi impegnati in prima linea, a rischio della propria vita, per salvare da morte sicura migliaia di ebrei, fornendo permessi speciali, attuando azioni di depistaggio e favorendo la fuga all’estero e l’instradamento nei centri italiani meno esposti alle leggi razziali. L’incontro si concluderà con un momento di riflessione e dibattito, che coinvolgerà direttamente i giovani, sull’importanza della memoria e del contrasto alle nuove forme di odio, discriminazione e negazione della diversità, invitando a costruire insieme un futuro basato sulla tutela dei diritti umani e sul rispetto reciproco.