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I cinquant'anni dello Statuto dei lavoratori

Altro · Pavia

Evento concluso

19/05/2020 - 19/05/2020

I cinquant'anni dello Statuto dei lavoratori

Indirizzo: Strada Nuova, 65

Sito ufficiale: http://www.bibliotecauniversitariapavia.it

Descrizione

Carissimi amici, scusate il silenzio di questi giorni, ma da lunedì 18 abbiamo ricominciato a lavorare in Biblioteca, su turni, e da lunedì 25 riapriremo anche per alcuni servizi al pubblico, e quindi c'è molto da fare! Tutte le informazioni: http://www. bibliotecauniversitariapavia. it Oggi volevamo ricordare con voi il compleanno, che ricorre oggi, dello Statuto dei lavoratori, di cui abbiamo parlato anche nella nostra Mostra "Una storia militante. Prima, durante e dopo il '68 pavese". La legge n. 300 del 20 maggio 1970 ("Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento"), fu una delle più grandi conquiste delle lotte dei lavoratori. Lo Statuto sancì, in primo luogo, la libertà di opinione del lavoratore, in risposta ai numerosi casi di licenziamento di operai che conducevano attività sindacale o politica. L'attività lavorativa era poi svincolata da alcune forme di controllo da parte del datore di lavoro: divieto di assegnare le Guardie Giurate al controllo dell'attività lavorativa, divieto d'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, divieto di visite personali di controllo sul lavoratore ovvero di perquisizioni all'uscita del turno. Vietati anche accertamenti diretti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente, delegando agli enti pubblici competenti le visite fiscali. Centrale, e per questo oggetto di tante dispute e lotte, l’art. 18, che tutelava i lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo, ingiusto e discriminatorio, disciplinando il reintegro con risarcimento. Pensate quale era prima la situazione e, purtroppo, quale sta diventando oggi. I diritti vanno presidiati, altrimenti vengono perduti! Vi abbracciamo forte, ci vediamo domani su facebook e presto anche in Biblioteca. #laculturanonsiferma

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