Descrizione
Quinto appuntamento con I Martedì Del Restauro, la rubrica settimanale delle Gallerie dell'Accademia di Venezia in cui si parla del restauro, tra professione e scienza. Oggi ci si occupa delle tecniche artistiche, ed in particolare dei supporti. Il supporto di un’opera pittorica è la struttura di sostegno su cui sono applicati gli strati pittorici. Nel museo si trovano opere dipinte principalmente su tavola e tela, e rari esempi su metallo e pietra. I supporti delle tavole dipinte, in uso massiccio fino alla fine del ‘400 e poi a diradare lungo il secolo successivo, sono di specie legnose diverse (fra quelle più usate pioppo e rovere) a seconda della provenienza geografica dei manufatti. Per quanto riguarda le tele, la tecnica si sviluppa e afferma proprio nella tradizione pittorica veneziana a partire dalla metà del ‘400 nelle botteghe di Mantegna e Bellini con tele inizialmente sottilissime e leggere, preparate e dipinte come le tavole (in genere a tempera) e che col tempo diventano più grosse e con armature (modo in cui si intrecciano i fili di trama e ordito) fitte e diagonali, o a spina di pesce, cucite fra loro a formare i teleri per meglio adattarsi ad una pittura più corposa, realizzata con strati preparatori e pittorici più elastici (dalla tempera si passa così agli oli siccativi), come si avrà modo in seguito di vedere, parlando dei leganti e delle tecniche pittoriche. Esempi di queste trasformazioni nella costruzione delle opere sono presenti nel museo, dove si può seguire l'evoluzione tecnologica dei supporti nella pittura veneta. Si può costruire un vero e proprio percorso. Il suggerimento è di partire dalle tavole in sala I, come il ‘Polittico dell’Apocalisse’ o le tavole del Catarino, passando ai più antichi esempi di dipinti su tela, entrambe sottilissime: il ‘Trittico con Bambino e Santi’ di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna, in sala XXIV, del 1446 o ‘Il beato Lorenzo Giustiniani’ in sala III, del 1465. Per poi procedere a vedere il Ciclo di S. Orsola di Carpaccio, che fa uso di tele tutte diverse (saia, diagonale, spina di pesce), fino alle grandi tele come ‘La Pietà’ di Tiziano in sala XI, dove il grande pittore fa uso di ben sette tele cucite insieme, e il ‘Convito in casa di Levi’ in sala X.