Descrizione
Il Museo delle tradizioni agroalimentari della Sardegna partecipa anche quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio legando e intrecciando fili e suoni. Gli antichi cestini, esempi di sostenibilità, che hanno soddisfatto da sempre i bisogni dell’uomo senza compromettere l’ambiente per le future generazioni, hanno perso l’originaria funzione a favore di un esclusivo utilizzo decorativo. Alessandra Floris, maestra cestinaia di Sinnai, mantiene viva e con passione l’arte de “Su Strexu ‘e fenu”, racconta del lavoro per realizzarli, del particolare modo di coltivare il grano e delle erbe che si utilizzano. Questo messaggio di sostenibilità si vuole trasmettere intrecciando non solo erbe ma anche suoni. Il Museo, nell’ambito della ormai consolidata rassegna “Musica in Domu”, ospita il flautista Andrea Ortu e la pianista Elisabetta Steri che, attraverso la musica, condurranno gli ascoltatori in un mondo magico di suoni, immagini ed emozioni. La musica, unico linguaggio universale e sostenibile, ieri come oggi, è sempre stata al fianco dell’uomo accompagnandolo nella sua crescita evolutiva fin dai suoi albori.