Descrizione
Gli animali hanno rappresentato per Garibaldi un mondo da proteggere, da difendere e da amare, a partire dall’amore sconsiderato che egli nutriva per la sua cavalla Marsala, a cui fece una lapide della stessa pietra utilizzata per la tomba della figlia Rosita. Così come gli umili, gli oppressi e i più deboli, anche l’animale deve essere salvato e protetto; inoltre, il particolare interesse verso le api, simbolo di vita e di rinascita, di coesione, più volte effigiato nella storia dell’arte, in particolare classica, ci fa capire l’importanza dello studio che l’eroe attribuì alle infaticabili creature. Nella serata di sabato 25 settembre, verrà predisposto un percorso alternativo con una particolare attenzione agli aspetti naturali e animalistici, ormai da sempre presenti nel paesaggio di Caprera significativi dei luoghi abitati da Giuseppe Garibaldi.