Descrizione
Gabriella Becatti ha pubblicato nel 2018 uno studio iconologico del dio del sonno dall'antichità all'epoca moderna, dalla sua genesi antica fino alle epoche moderne, delle effigi e contesti del dio Hypnos/Somnus che incarna il tema del sonno materializzandosi in momenti significativi della cultura e della storia dell’arte. Giovedì 12 maggio 2022 alle 17, per la nona edizione della rassegna "Incontri al museo" approfondisce i risultati di studi e ricerche nella conferenza Hypnos-Somnus: il dio del sonno, un demone custode. Nata come vaga immagine della letteratura nelle prime rappresentazioni greche, l’iconografia di Hypnos trova la sua forma compiuta nel Somnus latino, soprattutto per mezzo di sculture originali di prima epoca imperiale. Lo studio dei contesti letterari e filosofici evidenzia l’identità demonica del dio che diventa un custode dell’umanità. Le rappresentazioni di Hypnos si ritrovano, dunque, in alcuni larari domestici, in giardini di grandi ville e in luoghi consacrati alla pratica dell’otium. Raffigurato come un erote dormiente, con specifici attributi, invece, Somnus associa il suo ruolo di demone protettore anche alle rappresentazioni simboliche dell’anima. Persistenze iconografiche del dio sopravvivono nel medioevo attraverso la letteratura ed in alcuni specifici contesti artistici ma sarà sotto la forma di genietto addormentato che l’effige del Sonno tornerà ad avere fortuna nel Rinascimento, in contesti intrisi di cultura antica: in seno all’Accademia ficiniana, alla corte medicea e nella Grotta di Isabella d’Este. L’immagine dell’erote dormiente, riproposta anche da Michelangelo, divenne importante non solo in funzione del confronto con l’antico ma soprattutto per il suo valore simbolico e culturale. E’ attraverso questa interpretazione significativa che si può analizzare l’allestimento tematico delle sculture di putti addormentati in serie, antichi e moderni, nelle collezioni di tutta l’epoca moderna. Il dio del Sonno, sotto forme differenti, trova una collocazione precisa anche nei contesti pittorici di grandi palazzi signorili e contribuisce a dar vita ad un nuovo modello formale per le rappresentazioni di Mercurio.____________________________________________I prossimi incontri Giovedì 26 maggio 2022Elena Ghisellini (Università di Roma 2, Tor Vergata)Nerone e l’arte greca Giovedì 9 giugno 2022Paola Boffula Alimeni (Chau Chak Wing Museum, Sydney University, Australia)Un tesoro unico al mondo nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze: il Papiro con gli Stendardi del “Museo Egizio”Giovedì 23 giugno 2022Vincenzo Baldoni (Università di Bologna)Nuove scoperte a Numana e nel Piceno preromano Tutte le conferenze iniziano alle ore 17. Ingresso gratuito dalle ore 16.30