Descrizione
Il Conero fu frequentato anche durante l’età del Rame (Eneolitico) tra IV e III millennio a. C., quando si sviluppa la metallurgia del rame, sebbene non esistano nelle Marche affioramenti di rocce metallifere. In questo periodo si diffondono le armi (pugnali, asce, punte di freccia), oggetti di uso comune ma anche di prestigio sociale, riservate ai soli maschi adulti. Inizia in quest’epoca la sepoltura dei defunti in apposite aree esterne ai villaggi abitati (necropoli). La necropoli di Camerano (San Giovanni) è un esempio di necropoli con tombe a grotticella tra le più antiche d’Italia (3.800-3.300 a C.). Si tratta di tombe scavate nel terreno argilloso, costituite da un pozzetto di accesso verticale e da una cella funeraria sotterranea, chiusa da una lastra di pietra. Nei corredi si rinvengono vasi a fiasco e scodelle, recipienti per contenere cibo e acqua, forse legati a una concezione di prosecuzione della vita dopo la morte, e armi, come pugnaletti e punte di freccia in selce o osso, prerogativa dei soli maschi adulti, identificati come cacciatori-guerrieri. L’età del Bronzo (2.200-900 a. C.) rappresenta un periodo di grandi trasformazioni; la popolazione aumenta, così come le attività produttive (artigianato, metallurgia), lo sfruttamento delle risorse e gli scambi commerciali (attestati dalla presenza di ceramica micenea). In questo periodo si fabbricano utensili e ornamenti in bronzo (lega di rame arricchito di stagno), più leggeri e resistenti di quelli in rame; si inizia a utilizzare fornelli in argilla per distanziare le pentole dal fuoco e si realizzano filati e tessuti in fibre naturali. I centri abitati si trovano sul versante meridionale del Conero (Ancarano di Sirolo, Fontevecchia di Camerano, Massignano di Ancona).(Continua…)