Descrizione
L'Archivio di Stato di Grosseto aderisce alla campagna #iorestoacasa, un’importante occasione per aprire le porte del nostro Istituto ai cittadini, almeno virtualmente. In questi giorni e per tutta la durata della chiusura al pubblico a causa dell’emergenza COVID19 saranno così pubblicati sulla pagina Facebook e sulla pagina web istituzionale, alla sezione Mostre virtuali, alcuni dei documenti che conserviamo, corredati da didascalie e spiegazioni, per valorizzare e divulgare il ricco patrimonio dell'Istituto e permettere agli utenti di “consultare” virtualmente questa documentazione.1 aprile: "Regolamento pel Servizio dei passeggi pubblici esistenti sugli spalti delle mura di Grosseto" - 31 dicembre 1875. Il documento regola la gestione del verde e delle strade sulle Mura, dal personale, alla gestione dei beni e dei frutti dei giardini pubblici, accessibilità e comportamenti vietati. Un disegno a colori delle divise dei custodi e "sottocustodi" chiude il Regolamento.3 aprile: "Fiori per la Primavera" - marzo 1897. I documenti pubblicati trattano l’acquisto di bulbi e semi per decorare la passeggiata sulle Mura di Grosseto nella Primavera-Estate 1897. Tra questi, un elenco di fiori e piante, tra cui begonie, garofani, papaveri, bulbi di dalie, gladioli e gigli, e piante più imponenti come conifere, palme e acacie.6 aprile: La Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace che si celebra il 6 aprile, ci sembra una buona occasione per mostrare al pubblico alcuni progetti di impianti sportivi della metà del Novecento. I disegni sono preceduti da un articolo sull'ordinamento dello sport italiano.8 aprile: Pubblichiamo la relazione dal titolo "Memorie della terra e porto antichissimo di Talamone" del 1812, attenta ricostruzione delle vicende storiche di Talamone, da quando si trovava sotto il controllo dell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, fino al suo passaggio al Re di Spagna, siglato nel 1557. Alle “Memorie” è allegato un disegno dell’abitato, dove sono riportati anche i nomi dei proprietari dei diversi edifici interni alla fortificazione.12 aprile: Buona Pasqua! Accompagniamo al nostro augurio l'immagine delle campane della chiesa di S. Andrea ad Arcidosso, sperando che ci portino fortuna ed un futuro migliore... 15 aprile: Incidenti estivi. Immagini da una perizia del 1908, per incendi provocati da un treno nella tenuta Granducale di Alberese. Le parti in causa sono infatti “Sua Altezza Imperiale e Reale Ferdinando IV, Principe Imperiale d’Austria, Principe Reale d’Ungheria e Boemia e Arciduca d’Austria, proprietario della tenuta”, e l’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato.17 aprile: Il Tino di Moscona. I documenti pubblicati rappresentano il Tino di Moscona, una fortificazione non molto conosciuta, situata sulla cima dell'omonimo poggio che domina l'area archeologica della città etrusco-romana di Roselle. L'imponente cinta muraria di forma circolare e gli attigui fabbricati dei quali rimangono alcuni resti furono costruiti in epoca medievale. I documenti, risalenti al 1780, ritraggono la pianta del poggio di Moscona con l’indicazione della torre e della vegetazione a simbolo, il paesaggio agrario, le capanne, ed il vicino bagno di Roselle.20 aprile: Nel 1860 veniva emanato il decreto per la costituzione di una “Commissione con l’incarico di vigilare alla conservazione delli oggetti d’arte e dei monumenti storici della Toscana”. Per ribadire l'importanza che tutte quelle opere hanno avuto ed hanno per la nostra cultura, pubblichiamo alcuni documenti relativi a monumenti locali e “mondiali”: il monumento a Garibaldi, ancora oggi posto sulle Mura di Grosseto (1887), ed il monumento a Cristoforo Colombo, eretto a New York (1892).22 aprile: L'affare tratta del furto avvenuto nel 1817 di tre cavalli, sottratti al Commissario dell’Annona di Roma, da una sua tenuta non lontana da Tarquinia. Essendo stati i tre animali trasportati in Toscana, il Presidente del Buon Governo scrisse al Commissario regio della Provincia Inferiore Senese di fare quanto possibile per ritrovare i cavalli. I documenti offrono spunti di riflessione sulla storia istituzionale e sulla criticità della conservazione degli archivi.24 aprile: Nel medioevo ogni capofamiglia aveva l'obbligo di denunciare le rispettive proprietà in appositi registri: i Libri della Lira. L'Archivio di Stato di Grosseto, nel fondo Estimo, conserva numerosi Libri della Lira, a partire dal Quattrocento, quello di cui pubblichiamo alcune immagini è relativo alla comunità di Campagnatico e risale al 1561.29 aprile: Le strutture legate alla bonifica sono certamente tra le tracce più evidenti dei cambiamenti sulla morfologia del paesaggio operate dall'intervento umano, che in Maremma ha sempre dovuto contrastare una natura tanto selvaggia quanto meravigliosa. Si propongono perciò i documenti relativi al Ponte Tura e alla Steccaia, due tra le opere idrauliche più importanti della bonifica della Maremma