Descrizione
La Soprintendenza aderisce alla campagna del Mi BACT per contenere la diffusione del Covid-19 #iorestoacasa, pubblicando una serie di contributi sul mondo del restauro, della conservazione e della tutela sul territorio italiano. #Pilloledi Conservazione – La cultura non si ferma #Pillola n. 20 – L’olio di noce L’albero di noce, sacro in antico sia a Giove (nome botanico Juglans contrazione di Jovis glans) che a Diana, fornisce legname nobile, foglie dalle virtù curative e un frutto dalle molte qualità. La parte edibile è coperta dal mallo, una polpa ricca di tannini e molto colorante, utilizzata in fitoterapia, nella produzione di liquori e nella fabbricazione di inchiostro. La noce è molto nutriente, ricca di vitamine, sali minerali ed è costituita per il 40-50% di olio edibile di buon sapore e profumo, con il difetto di irrancidire velocemente. Poiché è un olio siccativo, cioè se esposto all’aria in strato sottile forma una pellicola prima plastica e poi solida, è stato utilizzato in pittura come legante dei pigmenti in alternativa all’olio di lino, rispetto al quale è più chiaro e ingiallisce meno. Citato in tutti i trattati di pittura veniva preparato artigianalmente dai singoli artisti per distillazione o, come descrive Leonardo, per affioramento dopo ripetuti lavaggi in acqua.