Descrizione
La Soprintendenza aderisce alla campagna del Mi BACT per contenere la diffusione del Covid-19 #iorestoacasa, pubblicando una serie di contributi sul mondo del restauro, della conservazione e della tutela sul territorio italiano. #Pilloledi Conservazione – La cultura non si ferma #Pillola n. 19 Un interessante colorante minerale di cui si ha notizia fin dal III millennio a. C. in Egitto è l’azzurrite, chimicamente un carbonato basico di rame estremamente instabile. Viene adoperato nei dipinti murali, tipicamente nei cieli, solo con tecnica a secco ovvero a tempera su una base asciutta di tinta scura, perché la basicità della calce lo altera e scurisce. Annerisce anche a contatto con il calore ed era scaldandolo che in passato se ne verificava la contraffazione con coloranti più economici. A contatto con l’umidità l’azzurrite ha la tendenza a perdere ioni carbonato, a decarbonatare, e si trasforma in malachite, di colore verde. Nelle miniere di estrazione generalmente i due minerali sono compresenti. In cristalloterapia sia l’azzurrite che la malachite contribuiscono all’armonia psicofisica.