Descrizione
Dal Palatino al Celio, il passo è breve. Ci conduce qui la conferenza odierna di Filippo Coarelli nell’ambito del ciclo “I Colli di Roma nel Rinascimento”, omaggio del nostro museo a Raffaello. In questa veduta, l’ultima della parete lunga orientale della Sala dei Sette Colli, accanto a edifici che propriamente “abitano” il colle, come la chiesa di S. Stefano Rotondo al Celio, i decoratori rinascimentali hanno privilegiato monumenti simbolici e rappresentativi del paesaggio di contorno con, sullo sfondo, la Piramide Cestia e le Mura Aureliane, e in primo piano il Colosseo, l’Arco di Costantino e le rovine del Septizodium: il monumentale ninfeo innalzato da Settimio Severo sulle pendici meridionali del Palatino, che i decoratori di Villa Giulia avevano ancora davanti agli occhi ma che 30 anni dopo sarebbe stato demolito per ordine di Sisto V per ricavarvi marmi policromi e colonne per la Cappella Sistina che si stava realizzando nella Basilica di S. Maria Maggiore.? Per vedere la conferenza clicca qui