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#iorestoacasa - L'Aldini 330, Ubertino da Casale palinsesto di un Antifonario

Altro · Pavia

Evento concluso

25/03/2020 - 25/03/2020

#iorestoacasa - L'Aldini 330, Ubertino da Casale palinsesto di un Antifonario

Indirizzo: Strada Nuova, 65

Sito ufficiale: http://www.bibliotecauniversitariapavia.it/bu/index.php?it/1/home

Descrizione

Carissimi amici e lettori, è molto difficile andare oltre dopo il Dantedì, che è stato, nonostante l'isolamento forzato, un bellissimo momento di condivisione in onore del più grande poeta italiano. Ma #laculturanonsiferma! Spesso, in questi giorni, abbiamo provato il rimpianto di non poter riscrivere momenti della nostra vita, fare le cose diversamente, abbracciarci di più. Oggi, allora, vi parleremo di un bellissimo Palinsesto (dal greco????? «di nuovo» e??? «raschiare») in cui il copista fa proprio questo: cancella raschiando con la pietra pomice il testo sottostante e riscrive, sulla pergamena recuperata, un nuovo libro. Era una pratica molto diffusa nel Medioevo, dati gli altissimi costi della pergamena: pensate che per un codice di grandi dimensioni ci voleva un intero gregge! Il nostro Aldini 330 attualmente riproduce il testo di Ubertino da Casale, Arbor vitae crucifixae, ma è palinsesto di un Antifonario (testo liturgico con musica) che sopravvive in quattro carte come fogli di guardia all’inizio e alla fine. Il codice è della seconda metà del XIV secolo, membranaceo, con rigatura a inchiostro e a secco. Alla prima carta iniziale miniata con motivi geometrici, ai margini interno e inferiore disegni floreali e figure di animali. Iniziali dei capitoli alternate rosse e azzurre, in rosso i paragrafi. Citato da Dante nel canto XII del Paradiso, Ubertino da Casale è uno dei personaggi principali del romanzo "Il nome della rosa" di Umberto Eco, dove è presentato come un amico del protagonista, Guglielmo da Baskerville (che è invece un personaggio immaginario). Ne "L'albero della vita crocifissa di Gesù Cristo" Ubertino dava voce all'attesa, diffusa al suo tempo, di un'era di pace in cui la Chiesa sarebbe stata guidata dal "papa angelico", un pastore povero e umile che avrebbe restituito al ministero papale quella autorevolezza che la cattiva condotta dei papi del tempo aveva ormai offuscato. L'opera non fu bene accolta e Ubertino venne scomunicato. Le bellissime foto sono di Eliana Intruglio, che ringraziamo tanto! A domani con le nostre storie su Facebook! #iorestoacasa #litaliachiamo

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