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#iorestoacasa ma con la mente a teatro

Altro · Pavia

Evento concluso

19/03/2020 - 20/03/2020

#iorestoacasa ma con la mente a teatro

Indirizzo: Strada Nuova, 65

Sito ufficiale: http://www.bibliotecauniversitariapavia.it/

Descrizione

Buongiorno a tutti, vi va un salto nei teatri pavesi di fine Ottocento e inizio Novecento? Provate a indovinare quanti erano i luoghi dove andavano in scena spettacoli di ogni tipo... Noi ne abbiamo contati 26! Certo, i teatri veri e propri, con una proposta stagionale erano solo due, il Fraschini e il Guidi, ma esistevano altri 24 posti, per lo più sale cinematografiche, in cui assistere a commedie, varietà, scherzi comici ma anche trasformazioni a vista e spettacoli di marionette. Nel 1882 il teatro Guidi propose addirittura uno spettacolo equestre con cavallerizze di grazia, equilibristi e mimi. Già apprezzata in Europa, la compagnia equestre di Carlo Russière approda per la prima volta in Italia proprio a Pavia, niente male vero? Il teatro Fraschini non fu da meno presentando per due volte la "Frine luminosa", spettacolo che ebbe entusiastico successo a Vienna, Parigi, Londra e Berlino. La locandina datata 8 aprile 1801 recita: "Il mondo in trasparenza illuminato a luce elettrica. Grandiosa macchina ottica per mezzo della quale verranno esposti allo sguardo dello spettatore una infinità di paesaggi, monumenti, capolavori artistici ecc. tutti nuovi e differenti della prima rappresentazione fra i quali: un episodio della guerra franco-russa del 1812... la ferrovia del Gottardo... il maestoso atrio del Convento dei Carmelitani Scalzi in Barcellona". Avremmo voluto esserci! Ma come possiamo raccontarvi questa storia con particolari e citazioni? Tra i nostri tesoretti c'è anche una raccolta di locandine teatrali che Aldo Morani ci ha donato nel 1978: 1045 documenti fissati su supporto di cartone da suo padre Agostino, grande appassionato di teatro, con una sensibilità musicale non comune e una voce tenorile per la quale veniva chiamato "il tenorino di via del Brolo". Vi lasciamo con la nostra locandina preferita che è proprio "La frine luminosa" e con una chicca: Gabriele Salvatores, di cui conosciamo bene i film ma forse ci sfugge la sua formazione teatrale, ha visto ammirato la raccolta! Se vi state chiedendo come mai il grande Salvatores fosse proprio nella nostra biblioteca, scriveteci su Direct e appagheremo le vostre curiosità! A presto, amici!--------------#iorestoacasa #litaliachiamo---------------Seguici su Instagram

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