Descrizione
Oggi vi portiamo alla scoperta del bel portale in marmo che si trova nel nostro museo, sul lato orientale del cortile. Fu fatto realizzare dal principe Francesco Saverio di Colubrano che, come attesta l’iscrizione, risistemò nel 1811 il giardino all’italiana sul lato orientale del palazzo Carafa, cui si accedeva proprio tramite il cortile. L’epigrafe posta a coronamento del portale risale tuttavia all'epoca del duca Marzio III (1660-1703) ed era in origine sulla facciata. Il testo fu redatto dall’antiquario ed erudita Matteo Egizio e recita “Amicis et ne paucis pateat etiam fictis”, tradotto "Agli amici e, affinché non si apra a pochi, anche a quelli finti". In origine l’iscrizione era all’ingresso del Palazzo, solo successivamente spostata all’interno del cortile in occasione del rifacimento della facciata alla metà del 1800. In asse con l’ingresso, sul lato destro della foto, vi era l’accesso alla grande tenuta agricola di oltre 70 moggi che completava la struttura; ora questo ingresso è murato. Continuate a seguirci sui nostri social, per scoprire altre curiosità sul Museo archeologico di Calatia! https://www. facebook. com/653198914717278/posts/3965769413460195/https://www. instagram. com/p/B97GHzb Jcbm/? igshid=yrz7yaz9odzfhttps://twitter. com/Museo Calatia/status/1240691375118495745? s=19