Descrizione
La Certosa di San Martino, oltre ad essere uno scrigno di preziose testimonianze di arte e di storia, è una continua fonte di sorprese! Aggirandosi nella penombra dei sottotetti del Chiostro dei procuratori si può osservare d’improvviso un raggio di luce che, attraverso un’apertura tra le vecchie tegole, proietta sulla parete dirimpetto l’immagine (capovolta) del campanile della chiesa! Un po’ come per magia ciò che accade, del tutto inaspettatamente, è il fenomeno ottico che è alla base della fotografia, perché qui tra angusti spazi possiamo dire di essere entrati in una vera e propria camera oscura... Per saperne di più chiediamo al nostro esperto Fabio Speranza! Cosa è una camera oscura o più precisamente una camera ottica? Essa consiste in un dispositivo chiuso, eccetto per un foro grazie al quale entra la luce che, riflessa su un piano di proiezione, genera un’immagine capovolta rispetto a quella che si trova al di fuori della camera. Il foro è detto stenopeico (dal greco stenos opaios, dotato di uno stretto foro) perché più è piccolo e più la veduta proiettata sarà nitida. Per far sì che l'immagine sia sufficientemente visibile il livello di luminosità deve essere più basso di quello che circonda l'oggetto esterno; da qui il nome di ‘camera obscura’. Di questo fenomeno ne parla già Aristotele, ma per una trattazione sistematica bisogna aspettare il Rinascimento, con Leonardo da Vinci, e più tardi Giovan Battista Della Porta, filosofo e scienziato napoletano, e Giovanni Keplero, il primo a coniare il termine ‘camera oscura’ (1604). La camera ottica ha assunto nel tempo le più disparate grandezze: da quelle di una semplice ‘scatola’, a quelle di una vera e propria stanza. Soprattutto a partire dal XVIII secolo, se ne servirono molti pittori di paesaggio, come Bellotto e Canaletto, per riprodurre la realtà in maniera esatta e minuziosa. La camera ottica è l’antenata della moderna macchina fotografica che al foro stenopeico ha sostituito l’obiettivo, corredato di dispositivi per il controllo dell'apertura e della messa a fuoco. Seguiteci sui nostri social! https://www. facebook. com/museodisanmartino/posts/3012622992123358https://www. instagram. com/p/B-Zc3ZJiv2i/ https://twitter. com/museosanmartino/status/1244884719512236032