Descrizione
Una ricca sepoltura risalente alla fine del IV sec. a. C. rinvenuta nella vasta necropoli in loc. Piccirillo. L'esteso cimitero era ubicato tra il Santuario di Fondo Patturelli e la Via Appia, poco distante dalle mura urbiche orientali di Capua, nel comune di Curti. Dobbiamo ricordare che dalla fine del V alla fine del IV sec. a. C., gli spazi ad est della città, dal Ponte di S. Prisco a Casagiove, furono occupati da aree di necropoli con tombe dipinte e caratterizzate da ricchi corredi, la cui collocazione, lungo una delle più importanti direttrici extraurbane, ne sottolineava l’importanza. Di particolare interesse è la T. 44, a cassa di tufo, destinata ad una defunta di sesso femminile che è chiara testimonianza dello status sociale delle donne appartenenti all’aristocrazia campana. Tale rappresentazione si estrinseca attraverso l’inserimento all’interno del corredo di ben 14 oggetti a v. n., ed un gruppo di piccoli oggetti rinvenuti presso i piedi della defunta: è parte del #necèssaire da toilette della signora che immaginiamo potesse essere contenuto in una cassettina o un astuccio di legno e che comprendeva due piccole pissidi con coperchio a v. n. forse utilizzate come vasetti per trucco, una spatolina da trucco e una piccola #oinochoe in pasta vitrea a fondo blu e decorazioni a festoni in giallo, azzurro e bianco, di probabile importazione siriaca. Questi vasetti, di varie forme, contenevano unguenti, trucchi e profumi che venivano attinti con asticelle in metallo chiamate #spathae: ne è un esempio la spatolina qui esposta, caratterizzata da una decorazione a goccia con estremità “a cucchiaio” e “a punta biforcuta”. Iorestoacasa #Museichiusi Museiaperti #Museumfrom Home museitaliani Mi BACT #Direzione Regionale Musei Campania ANDRA’ TUTTO BENE