Descrizione
La tomba 722, scavata alla fine degli anni ’60 nella necropoli sita in Loc. Fornaci. L'enorme cimitero occupava un’area di circa 160 ettari e fu indagato da Werner Johannowsky, rinvenitore di circa 1500 tombe. La Tomba (una fossa subellittica) risultava tagliata da numerose altre tombe ed apparteneva ad un individuo di sesso femminile, per il quale si scelse il rito della incinerazione. La controfossa, secondo la documentazione redatta al momento dello scavo sarebbe stata usata per poggiarvi il feretro; nella fossa vera e propria sarebbe stato sistemato il rogo. Al termine della combustione la tomba sarebbe stata chiusa. Tuttavia,una approfondita analisi della pianta rileva che l’ustrinum (http://www. treccani. it/vocabolario/ustrino/) appare tagliato dalla fossa della tomba, il cui piano di deposizione era più in basso rispetto all’ustrinum stesso. La collocazione dei reperti e la scarsità di chiare tracce di fuoco sugli stessi, rendono difficile immaginare l’allestimento del rogo rituale all’interno della fossa di deposizione. Una serie di problemi ricostruttivi non consentono, ad oggi, di affermare con sicurezza quale fosse il rituale adottato. Il corredo tombale era ricchissimo e comprendeva olle di impasto, scodelloni, due anforischi, tazze-attingitoio, fusaiole di impasto diversamente modanate, rocchetti di impasto, due coppe importate, elementi decorativi in bronzo, fibule in bronzo e ferro, un coltello in ferro, una armilla, anellini, numerosi vaghi in ambra e pasta vitrea, elementi decorativi fusiformi un faience, una statuina in osso con seni accennati, un Anubi in faience di cui resta solo la base, elementi decorativi cilindrici in pasta vitrea ed argento, una phiale di impasto baccellata, una coppa d’argento, elementi decorativi d’argento forse pertinenti ad una collana e due pendenti anch’essi d’argento lavorati a filigrana, con terminazione modanata a melograno e verga assottigliata ad una estremità e decorata da trine intrecciate. La ricca sepoltura, appartenuta ad una donna di spicco della comunità capuana, testimonia il fenomeno delle “Tombe Principesche”, che, per Capua appunto, nasce e si esaurisce tra la fine dell’VIII e la metà del VII sec. a. C. La nostra sepoltura si data alla FASE III A di Capua (725-670 a. C.) In foto alcuni tra gli oggetti del corredo: Foto 1: elementi decorativi cilindrici in pasta vitrea ed argento, elementi decorativi d’argento forse pertinenti ad una collana e due pendenti anch’essi d’argento lavorati a filigrana, con terminazione modanata a melograno, coppa d'argento Foto 2: vari contenitori in ceramica di impasto, tra cui spicca la phiale baccellata Foto 3: ornamenti personali in bronzo Foto 4: vaghi in pasta vitrea ed ambra Foto 5. elementi fusiformi un faience Foto 6: statuina in osso Iorestoacasa museitaliani Mi BACT #Direzione Regionaledei Museidella Campania ANDRA’ TUTTO BENE Forza Italia