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#iorestoacasa. “Tutte le strade portano a Roma”: percorsi e itinerari verso la Città eterna. L'Appia

Altro · Roma

Evento concluso

12/04/2020 - 02/05/2020

#iorestoacasa. “Tutte le strade portano a Roma”: percorsi e itinerari verso la Città eterna. L'Appia

Indirizzo: Corso Rinascimento, 40 (Palazzo della Sapienza)

Sito ufficiale: http://www.archiviodistatoroma.beniculturali.it

Prezzo: Gratuito

Descrizione

Con la Pasquetta arriva il desiderio della gita” fuori porta” tanto cara ai romani! Stando a casa, vi invitiamo con la fantasia a percorrere, lungo la via Appia, un tratto della campagna romana punteggiato da acquedotti, casali, vigne, borghetti e torri. E’ il paesaggio che si ammira nella pianta acquarellata del 1659 sullo “Sviluppo della strada fuori Porta S. Giovanni verso Marino, Velletri, Sermoneta "sino all’agro pontino. Si tratta di una delle 426 mappe del Catasto Alessandrino del XVII secolo, uno dei rari catasti pontifici basato su rilevazioni topografiche, dal momento che anticamente si ricorreva all’assegna per descrivere le proprietà. Il catasto Alessandrino doveva ripartire più equamente la manutenzione delle strade fra i proprietari delle tenute collocate lungo le strade consolari. Prese il nome dal papa Alessandro VII Chigi che ordinò ai possessori di “vigne, canneti, horti, pediche, casali o terreni “poste fuori delle mura di Roma di presentare alle autorità le piante delle proprietà, sottoscritte da un agrimensore, nelle quali fossero indicate l’estensione, i confini, il toponimo del luogo e della strada che vi conduceva. Le piante furono raccolte tra il 1660 e il 1661 dai notai della Presidenza dellestrade, raggruppate in otto volumi in base alle porte di Roma, e completate da altre generali sullo sviluppo delle strade consolari a partire dalle porte cittadine. Successivamente sciolte e restaurate, si conservano oggi in cartelle nel fondo della Presidenza delle strade. Le piante furono utilizzate dal Cingolani per realizzare la pianta dell’Agro romano del 1692. Le tavole del Catasto Alessandrino sono una fonte preziosa per le informazioni sulle tenute, castelli, città, ponti, strade, edifici che caratterizzavano il paesaggio dell’Agro romano nel Seicento. Nella pianta qui pubblicata, che ha in alto al centro lo stemma del pontefice Alessandro VII, riconoscerete l’Acquedotto felice con il susseguirsi dei Castelli romani da Marino a Frascati fino a Velletri, i borghi posti alle pendici dei Monti Lepini, Cori, Norma, Bassiano fino a Sezze, infine il fiume Ninfa e i canali della Palude pontina. Al centro, l’ovale azzurro del Lago di Albano incorniciato da borghi e castelli, che evoca la descrizione fatta da Enea Silvio Piccolomini nei Commentari:“E’ straordinaria l’amenità di quel luogo. È circondato tutt’intorno da rupi assai alte (…) Sono tutte ricoperte da boschi, in cui numerose sono le querce, verdeggianti in ogni stagione. Il lago ha quasi la forma di un uovo, un po’ più lungo che largo, è adattissimo alle naumachie, le acque sono trasparenti e ospitano ottimi pesci, soprattutto anguille di straordinaria grossezza”. La carta è consultabile nella pagina Imago del sito web dell’Archivio di Stato di Roma al link: http://www. cflr. beniculturali. it/Alessandrino/alessandrino. php? lar=1366&alt=768#Campagnaromana #Lazioantico #Agroromano #cartografia #catastipontifici #Lagodi Albano #Castelliromani #Appia #Porta San Giovanni #patrimoniodigitale

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