Descrizione
Venerdì 24 gennaio 2020, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, sarà presentazione del volume L'autore assente. L'anonimato nell'editoria italiana del Settecento di Lodovica Braida (Editori Laterza, 2019). Saluti: Patrizia Rusciani. Intervengono: Mario Infelise e Silvia Tatti. Coordina: Maria Iolanda Palazzolo. Sarà presente l’autrice. L’editoria europea conosce nel corso del Settecento una fase di straordinario fermento: accanto all’estensione del mercato del libro, cresce sempre più l’affermazione della personalità creativa degli autori, e non è un caso che in quegli anni si inizi a riconoscere, almeno in Inghilterra, il diritto d’autore. L’Italia partecipa a questa vivacità intellettuale, ma accanto all’esigenza degli scrittori di affermare la propria identità, si affianca un’altra tendenza, sempre esistita, di segno contrario: la scelta di far circolare le proprie opere in forma anonima. Quali le ragioni dell’anonimato? Il silenzio d’autore è certamente legato a una logica di controllo per i generi su cui pesa il giudizio negativo della censura ecclesiastica. Ma c’è di più: scrivere libri che potevano essere considerati di basso profilo culturale, come molti romanzi o altri libri di larga circolazione, poteva nuocere al buon nome dell’autore. Meglio dunque rifugiarsi nell’anonimato. Un capitolo fondamentale e fin qui poco studiato della storia dell’editoria italiana. Lodovica Braida insegna Storia della stampa e dell’editoria all’Università degli Studi di Milano. È presidente di APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale), un centro che conserva e valorizza archivi di editori e autori italiani. Mario Infelise insegna Storia Moderna all’Università “Ca' Foscari” di Venezia. Silvia Tatti insegna Letteratura italiana alla “Sapienza” Università di Roma. Maria Iolanda Palazzolo ha insegnato Storia della stampa e dell’editoria presso l’Università di Pisa. Patrizia Rusciani dirige la Biblioteca di storia moderna e contemporanea.