Descrizione
#UNDOCUMENTOALGIORNO #LITALIACHIAMÒ #IORESTOACASA #ANDRATUTTOBENE #LACULTURANONSIFERMA Continua l’azione dell'Archivio di Stato di Viterbo nel portare a casa degli italiani alcuni esemplari del suo patrimonio durante questo periodo di emergenza causata dal Coronavirus-19. Dal 16 marzo e per tutta la durata della chiusura al pubblico dell’Istituto pubblicheremo un documento conservato in Archivio di Stato con una breve didascalia illustrativa del documento stesso. Ricette mediche, formule magiche e ricette di bellezza nei protocolli notarili del XVI secolo Molto di frequente i notai del tempo utilizzavano brevi intervalli del loro lavoro per annotare notizie su fatti e vicende dell'epoca (nascita di figli, morti di persone illustri, pestilenze etc..) oppure aforismi, poesie o, come nel nostro caso, ricette di erboristeria e di magia. La lingua utilizzata in tali documenti è il latino sebbene non molto corretto e costellato di termini volgari e numerose abbreviature. È importante ricordare che, nel periodo al quale si fa riferimento, forte e frequente era la ricerca e la sperimentazione continua di ricette, collegate ad un utilizzo sempre più considerevole di erbe alle quali già dall' Alto Medioevo veniva attribuito un potere magico. In questo caso la ricetta, finalizzata alla disinfestazione delle vigne da parte di parassiti (Ad cacciare li magnarozzi de la vigna) è maggiormente interessante per l’inserimento del quadrato magico di origine esoterica (Sator Arepo Tenet Opera Rotas) ricorrente nella tradizione alchemica e letteraria. Il lavoro di ricerca della documentazione, la trascrizione delle formule e le informazioni esplicative sono il frutto del lavoro della Dott. ssa Claudia Notazio, a seguito del tirocinio formativo espletato presso l'Archivio di Stato di Viterbo, con la collaborazione dell'Università degli Studi della Tuscia - Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere. Per saperne di più: NANI, ELFI & SALAMANDRE. Ricette mediche, formule magiche e ricette di bellezza nei protocolli notarili del XVI secolo. (Fondo Archivio notarile comunale di Orte, notaio Guidantonio di Aloisio, prot. 410, c. 205 r., 1522-1527).